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Cruise control: cos’è e a cosa serve questo sistema di supporto alla guida
di Fabio Caliendo | 18-09-2018 | News Noleggio

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153.03 €/MESENei giorni scorsi abbiamo parlato dei sistemi ADAS, dove ADAS sta per Advanced Driver Assistance Systems, ovvero i sistemi di assistenza alla guida. Stiamo parlando di una tecnologia atta ad aiutare il guidatore e a favorirne il rilassamento durante la guida. Va da sé che questo, non significa che l’attenzione debba calare, anzi. Tra i tanti sistemi sviluppati, uno dei più comuni e più richiesti all’atto dell’acquisto di una automobile (e spesso anche delle grosse moto da turismo) è il cruise control. Vendiamo dunque insieme cos’è e come funziona.
Sommario
Cos’è il cruise control?
Anche noto come Tempomat, Controlmatic, Touchomatic, Pressomatic e infine Speedostat, il cruise control è dunque un sistema elettronico che permette la regolazione automatica della velocità di crociera di un altro veicolo, senza dover tenere il piede destro “puntato” sul pedale del comando del gas.
La storia del cruise control
Da dove nasce e chi l’ha inventato il cruise control? Sembra assurdo, ma è stato creato da un uomo cieco dall’età di 5 anni (a causa di un incidente), Ralph Teedor, che durante un viaggio in automobile rimase disturbato dal guidatore che accelerava e frenava in continuazione, a tal punto da nausearlo. L’idea, prese dunque spazio in seguito agli studi di ingegneria meccanica. Teedor riuscì a mettere a punto un sistema di controllo della velocità per poi brevettarlo nel 1945.
Seguirono diversi miglioramenti, fino a quando nel 1958 la Chrysler la introdusse in larga scala. Seguì subito la Cadillac due anni dopo e nel 1969 fu la volta di General Motors. L’invenzione, a dir poco geniale, consentì a Teetor di assicurarsi un posto nella Hall of Fame Automotive a Dearborn, Michigan (purtroppo post mortem).
Quanti tipi ne esistono?
Esistono due tipi di cruise control. Il classico ed omonimo cruise control ed il più moderno e sviluppato adaptive cruise control (ACC). Lo standard consente di mantenere solo la velocità impostata. Il pilota, una volta impostata la velocità di crociera, può incrementare o diminuire la velocità impostata azionando due pulsanti (solitamente) siti sul volante. Solitamente si sale o si scende di circa 2 Km/h alla volta. Volendo poi, se bisogna effettuare un sorpasso, si può agire sul pedale del gas aumentando la velocità (o la manopola per una moto) per poi ritornare alla velocità impostata all’inizio appena si lascia il gas.
L’ACC è decisamente più complicato (per le moto ad esempio è ancora in fasi di sviluppo), poiché sfrutta dei sensori (radar) in grado di leggere la distanza del veicolo davanti a noi. L’adaptive cruise control è dunque in grado di diminuire la velocità impostata qualora degli ostacoli si trovino di fronte alla nostra vettura. Il guidatore deve solo impostare la velocità e la distanza da tenere con il veicolo che lo precede. L’ACC farà il resto da solo. Il Forward Alert poi, avvisa il guidatore se la distanza di sicurezza è troppo poca o risultante pericolosa per le impostazioni del sistema. Sui modelli più sviluppati poi, l’auto rallenta o frena da sola.
E’ sicuro?
Assolutamente sì! Il sistema si disattiva in ogni caso appena si sfiorano i freni o la frizione (vale anche per le motociclette) o il comando del freno a mano. Naturalmente, in caso di guasto elettrico, il sistema di sicurezza lo disattiverà immediatamente. Insomma soprattutto per chi percorre autostrade e statali, è un accessorio semi indispensabile.
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