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Ammortizzatori per auto: tipologie
di Fabio Caliendo | 11-06-2023 | News NoleggioAmmortizzatori e sospensioni non sono la stessa cosa. Ecco tutto quello che c'è da sapere e le varie tipologie


Trend Casa Luce
76.94 €/MESE
Enel Fix Web Luce
77.29 €/MESEOctopus Flex Mono
68.42 €/MESEOctopus Fissa 12M
69.42 €/MESE
IREN SMALL LUCE VARIABILE
72.13 €/MESEPrezzo Netto Relax Casa Luce 24
72.53 €/MESE
IREN EXTRA SMALL LUCE VARIABILE
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Edison Dynamic Luce
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Enel Fix Star Luce
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IREN STAY LUCE VERDE PREZZO FISSO CONNETTIVITA'
77.15 €/MESE
IREN PREZZO FISSO LUCE VERDE WEB
77.98 €/MESE
Edison Superflex Luce
78.02 €/MESE
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78.79 €/MESE
Fixa Time
78.91 €/MESE
Enel Flex Control Luce
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79.90 €/MESE
IREN NO STRESS LUCE VERDE
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SEV IREN PREZZO FISSO LUCE SPECIAL EDITION
81.97 €/MESE
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Enel Vera Dual Web Luce
83.70 €/MESE
ENEL FIX LUCE
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IREN 10 PER TRE LUCE VERDE VARIABILE 2023
84.15 €/MESE
IREN REVOLUTION SALUTE LUCE PREZZO FISSO
85.32 €/MESEFastweb Energia Fix
88.36 €/MESE
ENEL FLEX
153.03 €/MESEChiamateli ammortizzatori, chiamatele sospensioni, ma sappiate che a differenza di quello che si possa credere, non sono la stessa cosa. Sono componenti differenti, ma che in ogni caso lavorano in simbiosi. Lo scopo? Assicurare comfort ed aderenza. Qual è la differenza tra i due? Le sospensioni sono le componenti elastiche, pensiamo alle molle, che fungono da collegamento tra le ruote della nostra auto al telaio. Servono ad assorbire le sollecitazioni dell’asfalto. Sono invece diversi gli ammortizzatori, ad iniziare dalla forma. Sono cilindrici, e servono ad assorbire ed ad attenuare il movimento delle sospensioni. Naturalmente sono collegati agli stessi ammortizzatori. Andiamo per gradi e cerchiamo di capire nello specifico le funzioni e quali tipologie esistono.
Ammortizzatori auto: come sono fatti e come funzionano
Iniziamo dagli ammortizzatori. Gli ammortizzatori sono costituiti da due camere cilindriche. Queste scorrono una all’interno l’altra, dove c’è poi un pistone che scorre nel cilindro più interno. La camera di questo cilindro, è riempita di olio o di gas. Nel momento in cui prendiamo una buca od una asperità, la sollecitazione fa spostare la ruota dell’auto verso l’alto o verso il basso. A questo punto l’ammortizzatore andrà a comprimersi o ad allungarsi. Tra le due camere cilindriche, l’olio andrà quindi a sottoporre il pistone ad una forte resistenza. Questo, così facendo, assorbirà e rallenterà il movimento.
La maggior parte del lavoro dunque, la farà l’olio interno al cilindro. Questo per far sì che il pistone possa andare incontro ad una determinata resistenza quanto la ruota andrà a “superare” un qualsivoglia ostacolo. L’ammortizzatore, ha dunque la funzione di assorbire le varie sollecitazioni, smorzando una eccessiva forza. Senza questo componente, la vettura sarebbe rigida a tal punto da sobbalzare e far perdere il controllo, senza contare che una buca, ci “entrerebbe” direttamente nella schiena.
Come detto, all’interno degli ammortizzatori possiamo trovare dell’olio o del gas misto olio. Con l’olio, purtroppo si possono creare delle bolle di aria, cosa che non avviene con quelli a gas. Le bolle di aria, possono infatti creare “malfunzionamenti”. Gli ammortizzatori a gas moderni, offrono una carica di gas ad alta pressione che separa l’olio interno e l’azoto dell’unità. Cosa significa? Che l’ammortizzatore garantirà una risposta rapida e precisa.
Sospensioni: elettroniche o passive?
Oggi, le sospensioni, sono associate all’elettronica. Vengono definite “sospensioni intelligenti”, ma dovremmo parlare più di sospensioni elettroniche. Le sospensioni passive mantengono un determinato funzionamento, mentre quelle elettroniche si “aggiornano” e modificano in corso d’opera. Riescono quindi a cambiare più e più volte l’assetto, adattandosi alle asperità dell’asfalto. Così facendo, la configurazione varia in millesimi di secondo. Alcune sono automatiche, altre variano l’assetto con un semplice pulsante, così da avere una risposta più o meno pronta. Più in generale, si parla di Dual Mode, ovvero la possibilità di scegliere due assetti differenti in base alle nostre esigenze.
La via di mezzo? C’è, e si chiamano sospensioni adattive. Un misto tra sospensioni attive e sospensioni passive. In questo caso, la molla resta la medesima, e non può variare l’altezza. L’ammortizzatore è invece ad olio, ed è controllato mediante la regolazione della sezione di passaggio dei fori, modificando quindi lo smorzamento.
Sospensioni elettroniche semi-attive a variazioni continua
Le più recenti? Si chiamano sospensioni elettroniche semi-attive a variazioni continua. Cosa significa? Che questo tipo di sospensioni sono difatti in grado di rilevare costantemente le condizioni della strada e lo stile di guida. Grazie ad una ECU dedicata, riescono a modificare l’assetto ogni 10 millisecondi, consentendo dunque il miglior comfort e la miglior aderenza possibile, in base alla taratura dell’unità di gestione preimpostata dal costruttore.
La tecnologia è poi andata avanti, portando ai cosiddetti ammortizzatori semiattivi leggeri. Questo vantano due valvole elettrodinamiche indipendenti montate esternamente, in luogo della singola valvola attiva che troviamo sulle sospensioni semi-attive a variazioni continua. Grazie a queste due valvole, avremo un controllo indipendente del movimento in compressione. Questo garantirà ancora maggior comfort e prestazioni. Ulteriori implementi ai semiattivi leggeri, sono funzioni per il controllo del rollio, ovvero un collegamento idraulico tra gli ammortizzatori.
Sospensioni attive
Citiamo poi le sospensioni completamente attive. Al momento sono il massimo dello sviluppo tecnologico. Questa tecnologia interessa in particolare le auto di fascia alta. In cosa consiste? Nel controllo congiunto del movimento delle ruote e della scocca. Evoluzione delle elettroniche semi-attive a variazione continua, offrono in più delle centraline oleodinamiche. Queste vanno a creare delle contro-forze per limitare il rollio, il beccheggio ed i sussulti. In sostanza l’olio è sempre in circolo negli ammortizzatori. Ogni singola valvola, può essere chiusa indipendentemente, senza l’aiuto di barre meccaniche anti-rollio.
Sospensioni pneumatiche: l’alternativa
Altra tecnologia riservata alle auto di fascia alta, è rappresentata dalle sospensioni pneumatiche. Chiamatele anche ad aria o idrauliche, vantano un elastometro, ovvero un soffietto ad aria che sostituisce la molla elicoidale classica. L’ ammortizzatore dovrà solo pensare a smorzare le oscillazioni. Abbiamo poi un compressore elettrico che penserà a mantenere la corretta pressione dell’aria nel circuito e delle elettrovalvole. Queste ultime, dovranno solo indirizzare il preciso quantitativo d’aria alle molle, così da garantire l’assetto più corretto possibile. Grazie a delle tubazioni ed alla centralina elettronica, sarà tenuto tutto sotto controllo. Il plus di queste sospensioni? Tutto è costantemente regolata dal sistema elettronico in base alla strada ed all’assetto scelto dal guidatore. Questo significa che la molla potrà essere regolata dinamicamente. Basterà un click, per sollevare l’auto per affrontare un percorso più accidentato e sconnesso, oppure abbassare l’auto per renderla più stabile sul veloce.
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