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Auto cointestata assicurazione singola: una soluzione vantaggiosa?
di Ilaria Macchi | 13-09-2019 | News Assicurazioni, News Assicurazioni Auto[""}
La stipula della polizza per la nostra vettura deve essere effettuata con particolare cura, non prestando attenzione solo all’entità del premio da pagare, ma anche alle coperture che vengono garantite. Sono ancora in tanti a scegliere di sottoscrivere un’assicurazione auto cointestata, pensando attraverso questa soluzione di poter ridurre le spese da sostenere. Questa formula è resa possibile dalla Legge Bersani, ma non sempre si rivela la più favorevole sul piano economico: è quindi bene valutare tutti i vantaggi e svantaggi prima di prendere una decisione definitiva.
Sommario
Auto cointestata assicurazione singola: una pratica da effettuare con cautela
Acquistare un’auto è un’operazione che può generare emozione, ma che richiede la massima cautela per l’investimento importante che viene richiesto. Proprio per questo la scelta della modalità di pagamento da utilizzare per saldare l’importo può rivelarsi importante (clicca qui di seguito per avere una panoramica sulle possibili alternative). A volte, anche per suddividere la spesa, si finisce per cointestare la vettura, solitamente con un familiare convivente o con un figlio, specialmente quando questo ha preso la patente da poco. Questa scelta, però, può avere importanti conseguenze soprattutto quando si tratta di procedere con la stipula dell’assicurazione.
Fino a qualche anno fa la situazione era più semplice: era possibile intestare la polizza a due persone e prendere in considerazione solo il profilo di rischio di uno dei due. In genere, si teneva così presente quello con la classe di merito più favorevole proprio per poter pagare un premio assicurativo più basso (clicca qui di seguito per conoscere meglio cosa si intende per “bonus malus”, il sistema che condiziona le classi di merito). Il sistema garantiva più benefici quando i due cointestatari erano un padre e un figlio neopatentato. Chi ha preso la patente da poco, infatti, per ogni compagnia assicurativa è considerato più a rischio e, inevitabilmente, deve versare un importo più elevato.
Ora, però, questo non è più possibile. In caso di auto cointestata, infatti, sarà preso in considerazione il profilo di entrambi. Anzi, è prevista proprio una maggiorazione in virtù della posizione della persona più giovane. Questo quadro spinge così, in modo sempre più diffuso, molti genitori a intestarsi l’RC auto: solo questo è il modo migliore per poter ridurre effettivamente le spese da sostenere. Il figlio non avrebbe comunque particolari limitazioni per l’utilizzo della vettura.
Assicurazione auto classe maturata – È davvero la soluzione più vantaggiosa?
In linea generale, se non ci sono esigenze particolari, scegliere di cointestare un’auto, non è una soluzione che comporta così tanti aspetti positivi. Anche se si tratta di un regalo fatto dal padre al figlio e si vuole provare a mettere il giovane davanti alle sue prime responsabilità sarebbe bene desistere dall’idea. Se davvero si desidera mantenere la classe di merito più bassa è quindi raccomandabile fare in modo che sia quello con maggiore esperienza alla guida, a diventare titolare sia della vettura sia della RC auto.
Ma cosa accade in caso di assicurazione cointestata residenze diverse? Il quadro è destinato a cambiare radicalmente. Qualora uno dei figli dovesse lasciare la casa in cui è nato e cresciuto, infatti, cessa di essere presente all’interno dello stato di famiglia. In virtù di questo cambiamento, non ha più la possibilità di ereditare la classe di merito del padre.
A questo punto un ragazzo dovrebbe inevitabilmente diventare titolare di una polizza. Una situazione di questo tipo porta il giovane a partire dalla classe di merito più alta, la quattordicesima, e a pagare un premio assicurativo più elevato. Cosa fare in questi casi? Per un single diventa così praticamente impossibile poter contare su un familiare da cui poter ereditare la classe di merito. Per quanto riguarda invece le coppie di fatto la procedura è diventata ancora più semplice: è infatti possibile ereditare la classe di merito, se questa è più agevolata (clicca qui di seguito per saperne di più).
L’unico modo per poter ottenere un miglioramento è dato dall’avere una condotta al volante il più possibile virtuosa. Solo se non dovesse incorrere in un incidente nell’arco di dodici mesi avrà la possibilità di migliorare la propria posizione, usufuendo del “bonus”. Basterà però un solo sinistro per calare di due livelli (chi appartiene alla decima classe di merito, ad esempio, passerà, al momento del rinnovo della polizza alla dodicesima), oltre a dover andare incontro a un incremento del costo della polizza (clicca qui di seguito se vuoi avere un’idea di quanto può crescere il premio in caso di sinistro).
Ma esistono veramente delle agevolazioni quando si decide di avere un’auto cointestata? La risposta può essere affermativa, ma solo se si dovesse verificare un’eventualità ancora poco diffusa, ovvero un familiare che decide di rinunciare o cedere la sua classe di merito più agevolata. Tutto questo potrebbe verificarsi, ad esempio, se si tratta di una persona anziana che continua a rinnovare la licenza di guida, ma che è ormai intenzionato a non sfruttare più la sua patente. Altro caso possibile è quello di un parente che ha problemi di salute che contribuiscono a diminuire il suo livello di attenzione alla guida e arriva così a rinunciare a priori nel timore di andare incontro a disagi o di causare pericoli ad altri.
C’è infine un altro caso che potrebbe spingere alla cessione della classe di merito, la vendita di un veicolo cointestato per procedere con l’acquisto di una vettura nuova. Il nuovo mezzo dovrà però avere una proprietà esclusiva.
Affinché tutto questo possa accadere è comunque necessario che sussista una condizione importante: chi decide di rinunciare alla propria classe di merito dovrà indicarlo attraverso una dichiarazione scritta in cui viene certificata la sua volontà.
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