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Costi, procedura e offerte per il subentro luce ed elettricità

Hai dubbi su come effettuare il subentro luce? Qui troverai tutte le informazioni utili


Il subentro in un contratto di fornitura di luce ed elettricità è una procedura piuttosto semplice. Basta sapere cosa fare e le altre indicazioni utili per portare avanti la procedura.

In questa guida, ComparaSemplice vi offre tutte le informazioni necessarie per capire se il subentro è il tipo di operazione che risolve i vostri problemi, quali sono i documenti necessari e i costi della pratica.

Per fornire un reale supporto a tutti coloro che devono riattivare la fornitura su un contatore luce temporaneamente disattivato, ComparaSemplice vi offre anche un servizio gratuito di comparazione tariffe energia dedicato alle nuove proposte.

Per aiutarvi a capire se conviene effettuare il subentro o stipulare un nuovo contratto (a condizioni e tariffe migliori), ComparaSemplice vi offre un confronto delle condizioni più competitive del mercato, proposte dai fornitori operanti in Italia: Eni, Enel, Edison, Amga, Acea, Illumia, Eon, HeraComm, Wekiwi, Gas Natural, Iren e Green Network.

Ecco in breve di cosa parleremo in questa guida

Prima di andare a vedere come si effettua il subentro in una fornitura luce ed energia, consigliamo di verificare le nuove offerte luce per valutare la convenienza di rimanere con un contratto a vecchie condizioni o approfittare delle ultime offerte.

Offerte subentro luce

*il costo mensile è stato calcolato sul consumo medio annuo di una famiglia di 4 persone nel 2015 (0,18 cent per 1 KhW).

Cosa è il subentro e differenze con la voltura

Chiariamo subito questo punto: se vogliamo cambiare l’intestatario del contratto di una fornitura già regolarmente attiva (quindi abbiamo la corrente elettrica in casa), si parlerà di voltura.

Al contrario quando vogliamo riattivare il contratto per l'energia elettrica su un contatore al momento disattivato (la corrente elettrica in casa è quindi assente), dovremo richiedere un subentro nel contratto.

Quando parliamo di subentro intendiamo quindi la riattivazione di un servizio di fornitura energetica precedentemente disattivato.

Come si richiede un subentro della luce

La richiesta di subentro può essere effettuata telefonicamente, via fax, di persona.

Al momento della richiesta si dovranno fornire dati sull'utenza interessata dal subentro. Informazioni che permettano l'esatta individuazione da parte del fornitore. Ci basterà comunicare il POD: il codice che identifica in modo univoco il Punto di ogni utenza di luce elettrica.

In alternativa dovremo trascrivere il numero di matricola del nostro contatore (un numero di 14 cifre visualizzabile sul contatore elettronico premendone ripetutamente il pulsante) e indicarlo al fornitore unitamente all'indirizzo dell’immobile che ci interessa.

Documenti necessari per il subentro della luce

Per l'intestazione del contratto si dovrà essere in grado di dimostrare la legittima disponibilità sull'immobile oggetto della fornitura di luce. Al momento di richiedere il subentro in una fornitura, dovremo avere a disposizione la seguente documentazione utile alla procedura:

  • Il codice fiscale dell’intestatario del contratto
  • Copia di un documento d’identità
  • Indirizzo dell’immobile
  • Un documento che attesti la proprietà, l'affitto o la legittima fruizione ad altro titolo dell'immobile
  • Codice POD
  • Estremi del conto bancario del nuovo intestatario per la domiciliazione delle bollette

E se ci sono morosità pregresse?

Contrariamente alla voltura, il subentro non implica nessuna responsabilità del nuovo intestatario del contratto rispetto all'eventuale cattiva condotta del precedente. I due contratti (vecchio e nuovo) non sono comunicanti in questo senso, e quindi in caso di precedenti bollette non pagate il fornitore dovrà rivolgersi esclusivamente all'intestatario moroso e non al nuovo.

In alcuni casi particolari però il gestore energetico potrebbe ipotizzare un subentro fatto per motivi strumentali, ovvero avete quale unico fine quello di non saldare le bollette non pagate accumulate in precedenza (immaginiamo ad esempio un passaggio tra genitori e figli, o tra un coniuge e l’altro). Se questi presupposti verranno accertati dal fornitore, allora ci verrà richiesto di procedere col pagamento di tutte le bollette in sospeso prima di poter subentrare.

In queste situazioni non è sempre facile dimostrare la propria estraneità, ma se riteniamo di aver pagato importi non di nostra competenza abbiamo 10 anni (dalla data del versamento) per richiederne la restituzione, comunicando la nostra volontà al gestore tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC.

Tempistiche per il subentro

Il tempo massimo concesso al fornitore per praticare la riattivazione di un contatore della luce consiste in 7 giorni lavorativi dal momento della nostra richiesta. Sappiate che in caso di ritardo nell'attivazione avremo diritto a un rimborso per il disservizio causatoci. Ovviamente consigliamo di fare la richiesta di subentro sempre con un certo anticipo rispetto alla nostra data di insediamento in casa, onde evitare di dover rimanere per giorni senza corrente elettrica.

Subentro: quanto costa?

Per i contratti di fornitura regolati dall'Autorità (a maggior tutela), esattamente come per la voltura, si prevede un costo orientativo di subentro di:

  • 27,59 € per oneri amministrativi (più IVA 22%)
  • 23 € contributo fisso (più IVA 22%)
  • 16 € imposta di bollo per il nuovo contratto

Se invece scegliamo di rivolgerci al mercato libero i costi orientativi per il subentro saranno i seguenti:

  • 27,59 € per oneri amministrativi (più IVA 22%)
  • Addebito nella prestazione come indicato nel contratto, stabilito dal fornitore
  • 16 € imposta di bollo per il nuovo contratto

Ricordiamoci che tutti gli operatori sono tenuti a garantire la massima trasparenza circa i costi di voltura e subentro, rendendoli consultabili anche nei loro materiali informativi.

Non ultimo, è possibile che il fornitore di energia elettrica possa richiedere (non è obbligatorio) un deposito cauzionale, ovvero una somma da versare all'inizio del contratto che lo metta a riparo da eventuali morosità da parte dell'utente. Teniamone conto quando andiamo a calcolare quanto ci costa un subentro della luce per non trovarci di fronte a una spesa imprevista.

Solitamente, optando per il pagamento tramite RID, si viene esonerati dal versamento deposito sia per quanto riguarda il subentro nei contratti luce che per i nuovi contratti energia elettrica.

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